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Sale in zucca q.b, puntata 3

È ormai un appuntamento fisso, nel nostro diario di bordo, l’intervista ai ristoratori dei Sette Comuni per scoprire “lati oscuri” della loro personalità e della loro professione.

Oggi i riflettori si accendono su Gian Paolo Slaviero, del Ristorante K2 di Mezzaselva.

chef Gian Paolo Slaviero Ristorante k2 Mezzaselva

Per un riassunto delle puntate precedenti vi rimandiamo a:

Ecco cosa ci ha risposto chef Slaviero:

Ingrediente preferito?

Zenzero.

Birra o vino?

Vino.

Cosa non manca mai nel tuo frigo:

Gas.

Cosa non manca mai nella tua dispensa:

Fagioli.

Se la tua cucina fosse musica, che genere sarebbe?

Rock.

chef Gian Paolo Slaviero Ristorante K2 Mezzaselva

Cosa ascolti mentre cucini?

Dipende dal menù o dalla giornata: dai grandi classici al celtico, al Western.

Il tuo piatto preferito:

Non esiste.

Il piatto “ritenta e sarai più fortunato”

Capesante al forno.

Da chi vi fareste cucinare qualcosa?

Trimalcione.

Il posto più strano in cui ti è capitato di cucinare?

Un pontile calabro.

chef Gian Paolo Slaviero Ristorante K2 Mezzaselva

2 ingredienti che vorresti abbinare prossimamente nei tuoi piatti?

Marasche, corteccia d’abete.

Un piatto che ti ricorda l’Altopiano dei Sette Comuni?

Stigghiole, piatto che ha come ingrediente base le budella.

Quale parola cimbra ricordi?

Stèarn (stella).

Preferisci portare pasiensa o fagaro?

Fagaro.

Stai per andare in un bosco dell’Altopiano. Cosa metteresti nel rukksakh (zaino, in cimbro), che non sia cibo?

Menara e accendino.

Il tuo posto preferito sull’Altopiano dei Sette Comuni?

Casa mia.

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